Scopriamo Videovivo – Interactive video tool

Piattaforma e servizi per video interattivi

Ne parliamo con Giovanni Cortese, AD di Interplay software

Cos’è Videovivo?

Una piattaforma per la costruzione di video storie interattive. Due i modelli di business: erogazione di video interattivi ai clienti finali con servizio chiavi in mano o- invece- utilizzo diretto del CMS da parte di professionisti del settore. Questa seconda fase è in via di implementazione perché l’usabilità della piattaforma deve essere semplificata per l’utilizzo da parte di utenti finali (sollevandoli da operazioni legate alla programmazione). Siamo anche in grado di progettare e realizzare l’ intera comunicazione video, appoggiandoci quando necessario per le fasi di produzione video ci appoggiamo a videomaker e registi creativi professionisti.

Cosa si può fare con Videovivo?

Videovivo consente l’arricchimento di materiale video con effetti interattivi per costruire racconti multimediali. A un video principale possono essere linkati: altri video, box testuali, mappe, gallery fotografiche, streaming social, etichette esplicative, infografiche. L’interattività incoraggia l’engagement degli utenti.

Non si corre il rischio che l’interattività sia troppo invasiva?

Non necessariamente. L’interattività può essere molto esplicita, con effetti che richiedono una forte interazione con e dell’utente o, per contro, più discreta e invisibile, con effetti che appaiono solo quando l’utente arresta volontariamente il video o clicca sulle immagini. Il tool consente di adattarsi a diverse esigenze e stili di narrazione.

Non dimentichiamo poi che l’interattività, se qualcosa “toglie”, altrettanto offre. Diventa centrale il fruitore, che prima subiva passivamente le comunicazioni a lui rivolte. Si parla di “interattività di selezione“. Chi eroga i video può tracciare una più ampia gamma di comportamenti degli utenti con una loro maggiore e migliore profilazione fino al punto di offrire a utenti diversi contenuti diversi. L’interattività consente inoltre un elevato grado di aggiornamento a parità di video: dai dati numerici e testuali ad altri contenuti linkati. Ulteriori opportunità sono offerte da logiche di gamification, storytelling e navigazione non lineare. Il tutto con una grafica personalizzata o allineata a quella aziendale. Un altro scenario d’ uso importante è la riduzione di  video molto lunghi, in un formato più snello e moderno, con un video principale e altri clip di approfondimento.

Qual’è l’evoluzione storica del video interattivo?

interactive video tool 2Non è un concetto nuovo: i primi esperimenti di hypervideo risalgono agli anni ’80, ove si collocano tentativi legati alla tecnologia Flash. Ora il video interattivo vive un momento di ritorno in grande stile per la maturazione delle tecnologie HTML5 video, che consentono l’uso di video interattivi sia su desktop che mobile e dunque l’esplosione del video come media di larga diffusione.

In Wikipedia alla voce hypervideo si legge “hypervideo has different technical, aesthetic, and rhetorical requirements than a static hypertext page.” I tre aggettivi “tecnico, estetico e retorico” esprimono bene il dirompente cambio di prospettiva indotto dall’ipervideo nell’ecosistema della comunicazione video.

Uno dei primi esempi di navigazione ipervideo è rappresentata dal progetto Elastic Charles, un magazine interattivo sviluppato tra il 1988 e il 1989, con “micons” cliccabili in video. Questa soluzione venne adotta dall’Interactive Kon-Tiki Museum per creare delle “video note a piè di pagina”.

Tra i primi studi anche quello di Hirata e altri autori del 1993. La navigazione avveniva per query tra media affini. Tale logica fu ripresa nel 1996 dal China Research Laboratory dell’IBM per HotVideo, ove i link erano associati ad oggetti in movimento.

L’idea di ipervideo riprende quella di ipertesto: navigazione da un contenuto video a un altro. Non è un caso che il progetto HyperCafe del 1996 prenda le mosse dal progetto Storyspace basato sullo spostamento tra “spazi scritti”. Dallo spazio scritto a quello video dunque. In HyperCafe l’utente può intervenire dinamicamente nelle conversazioni che si sviluppano all’interno del Cafe, spostandosi da uno spazio video all’altro.

Da qui potremmo continuare a lungo: da progetti editoriali a piattaforme più o meno usabili dall’utente finale.

In cosa si contraddistingue Videovivo da altre soluzioni analoghe?

Interactive video tool 4La rapidità dell’inserimento di effetti grazie alla nostra piattaforma, l’elevato grado di personalizzazione sul piano della grafica, degli effetti interattivi e di eventuali integrazioni con app per mobile grazie ai nostri sviluppatori, la consulenza su logiche di gamification grazie alla nostra esperienza. Infine la creatività sul piano dello storytelling grazie a figure aziendali dedicate e la produzione e post produzione video grazie a partner qualificati.

Tutto questo, in genere, i nostri concorrenti non lo possono offrire. Per questo ripetiamo sempre che Videovivo è un insieme di tecnologie e servizi per la realizzazione di video interattivi, perché sono molteplici gli aspetti da considerare per confezionare un buon prodotto.

Qualche consiglio per costruire un video interattivo di successo? Come procedere al meglio operativamente?

Confrontarsi con i videomaker fin da subito, partire dallo storyboard sulla base del quale si stabiliscono le sequenze visive e si associano annotazioni ed effetti, studiare i trend del momento, ed eventuali agganci con l’attualità, seguire i creativi che operano nello stesso settore.

Altra buona pratica è chiedere l’opinione di altre persone, anche amici e conoscenti, perché possono fornirci spunti interessanti o aiutarci a capire se un racconto non funziona o non è intellegibile.

Sicuramente è utile far proprie le dinamiche dei video virali. Certo il successo di un’idea è decretato dal pubblico, ma un bravo storyteller sa leggere quel pubblico e avere un buon livello di appeal a prescindere dal fatto che il suo racconto abbia un successo memorabile.

Un video di successo, ma non diciamo una novità: diverte, sorprende, commuove, suscita disappunto o immedesimazione. Dunque ci sono temi sociali o sentimenti etc. che sicuramente concorrono a creare un racconto che funziona, poi però bisogna saperlo veicolare con un video costruito bene, con il giusto ritmo narrativo.

Altri ambiti di applicazione?

Il video documentario, il corporate storytelling, video tutorial, video per il personal branding, videocommerce per attività di product placement, il così detto commercial advertising, e ancora video che implementano dinamiche di gamification.

interactive video APPOggi poi Videovivo è presente anche in forma di APP con TrentoVivo. L’APP rappresenta di fatto un mini prodotto editoriale multimediale e interattivo molto versatile, ma di questo parliamo nella seconda parte di questa intervista, no? 🙂

Videovivo nasce nel 2013 da un’intuizione di Giovanni Cortese e Stefano Scotton, rispettivamente AD e Direttore Tecnico di Interplay Software, software house attiva dal 2007 nel campo delle tecnologie innovative per il turismo e il marketing territoriale (guide turistiche mobile, realtà aumentata e tecnologie per la gamification). Lo sviluppo del tool prende avvio a gennaio 2014.

Alcuni progetti realizzati da Interplay

  • Guide turistiche per la Regione Friuli e il Comune di Trento
  • App dei percorsi dei Mondiali Fiemme 2013 di Sci Nordico
  • Percorsi della Grande Guerra
  • App con percorsi e gamified fitness ‘FitCity’
By | 2016-10-19T08:59:33+00:00 giovedì 5 marzo 2015|Tecnologia|0 Comments

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